V Giornata Nazionale dei Piccoli Musei

Il Polo Museale di Peccioli aderisce alla V Giornata Nazionale dei Piccoli Musei

Domenica 18 settembre chi visiterà i Musei di Peccioli riceverà in omaggio la pubblicazione “Peccioli” del Touring Club Italiano

 

I piccoli musei sono la “porta del territorio”, questo è il tema della V Giornata Nazionale dei Piccoli Musei, a cui quest’anno hanno aderito oltre 250 musei. Peccioli aderisce con il Museo Archeologico, il Museo di Palazzo Pretorio e il Museo d’Arte Sacra e proprio per la tematica indicata è stato deciso di omaggiare i visitatori con la pubblicazione di pregio “Peccioli” edita dal Touring Club Italiano e dal Comune di Peccioli nel 2021, e presentata alla XVII Mostra Internazionale di Architettura alla Biennale di Venezia. Il volume, infatti, dedicato a 20 anni di sostenibilità, arte, resilienza e innovazione, racconta il territorio attraverso bellissime e suggestive fotografie.

 

La Giornata Nazionale dei Piccoli Musei rappresenta un'occasione di scoperta di tante meraviglie e curiosità nascoste in luoghi curatissimi e per lo più sconosciuti al grande pubblico, ma capaci di offrire una visita del tutto particolare e "a misura d'uomo". Sono piccole certo, a volte costituite magari da una sola stanza, ma le 250 realtà italiane aderenti sono anche dinamiche, radicate nel territorio, attentissime alla cultura della relazione e dell'accoglienza: chi vi lavora è pronto a dare a ogni visitatore spiegazioni appassionate sulla storia di ciò è custodito con amore nel museo, offrendo il proprio sapere, grande disponibilità e una buona dose di sorrisi. “Noi non siamo in competizione con i grandi musei, siamo solo diversi", i piccoli musei infatti non devono essere considerati una versione ridotta di quelli di grandi dimensioni. Dietro a quella che sarà una grande festa diffusa in tutto il territorio italiano, si cela, oltre all'entusiasmo, un grandissimo impegno: "per molte persone i piccoli musei sono ancora poco noti, tuttavia si sta affermando l'idea che quello piccolo sia un museo vicino, capace di offrire uno sguardo particolare sul territorio".

 

Il Museo Archeologico di Peccioli è stato inaugurato nel 2004 per una corretta conservazione dei numerosi reperti rinvenuti nel sito archeologico etrusco di Ortaglia, a pochi chilometri da Peccioli. 

Punta di diamante della collezione una kylix attica a figure rosse, sicuramente attribuibile al celebre pittore greco Makron, operante ad Atene intorno al 490 – 480 a.C. 

Alla collezione etrusca proveniente dal sito di Ortaglia, si sono affiancati i materiali rinvenuti, durante gli scavi condotti dal Gruppo Archeologico Tectiana, sul sito di Santa Mustiola a Ghizzano, un piccolo colle ubicato lungo una delle vie di comunicazione antiche più importanti del territorio, che collegava Volterra, Pisa e il mare a Roma. Proprio l’importanza commerciale e strategica del luogo ha permesso il succedersi di varie fasi insediative: da quella romana, testimoniata dalla cisterna di I secolo d.C., quella longobarda di cui rimangono grandi quantità di oggetti e ceramiche di uso quotidiano e, infine, a quella medievale con la costruzione della piccola chiesa dedicata a Santa Mustiola. All’interno della chiesa, lungo uno dei muri perimetrali, è stata rinvenuta una sepoltura femminile con un prezioso corredo in bronzo, oggi completamente restaurato e ricomposto nella sua forma originale.

 

Il Museo di Palazzo Pretorio ospita dal 2000 il Museo delle Icone Russe “F. Bigazzi”, che è divenuto negli anni luogo di conservazione ed esposizione di tre collezioni di Icone proveniente dal mondo ortodosso, per un totale di oltre 250 opere esposte: la raccolta Bigazzi, quella Belvedere, e la donazione Berger che vengono periodicamente ampliate attraverso mirati e attenti acquisti di opere selezionate. 

Il Museo è arricchito dalla Collezione Incisioni e Litografie – Donazione Vito Merlini, una raccolta di opere che spaziano dall’informale al figurativo, alla Metafisica; 279 fogli tra incisioni, litografie, xilografie e serigrafie raccolte da Vito Merlini, medico condotto di Peccioli, che nel 2006 le donò al Comune.



Il Museo d'Arte Sacra è stato inaugurato il 25 ottobre 2009 per volere dell’Amministrazione Comunale, della Parrocchia di San Verano e con la collaborazione della Soprintendenza B.A.P.S.A.E.
Il Museo è ospitato nella pieve romanica di San Verano all’interno della Cappella dell’Assunta, costruita a partire dal 1580 per ospitare l’omonima Compagnia, e sottoposta a un’importante campagna di restauro. Al suo interno si possono ammirare le opere più significative del territorio, tra cui due esempi di pittura toscana del Duecento ben conservati: una Madonna col Bambino risalente alla prima metà del XII secolo attribuita a Enrico di Tedice, detta “Delle Grazie” per la particolare devozione di cui ha da sempre goduto nel territorio, il dossale con “San Nicola e storie della sua vita” del III quarto del XIII secolo attribuito a Michele di Baldovino. All’interno del Museo sono inoltre conservati un crocifisso ligneo databile al IV decennio del XIV secolo messo in relazione con la scultura senese dipendente da Giovanni Pisano; una Sacra Conversazione di Neri di Bicci del 1463; un’Assunzione con Angeli e Santi di Giovanni Bilivert datata 1628. Numerose le opere di oreficeria sacra tra cui ricordiamo il calice della metà del XV secolo attribuito ad una bottega orafa senese vicina a Sano di Pietro.

 

Orari di apertura domenica 18 settembre: 

Museo Archeologico e Museo di Palazzo Pretorio: dalle 10 alle 13, dalle 14 alle 19

Museo d’Arte Sacra: dalle 15 alle 18

 

È possibile ritirare il volume “Peccioli” al Museo Archeologico e al Museo di Palazzo Pretorio 

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