15a Giornata del Contemporaneo

Alicja Kwade, David Tremlett, Patrick Tuttofuoco

Tour guidato gratuito ai tre progetti per Ghizzano


Sabato 12 ottobre alle ore 15.30, in occasione della quindicesima Giornata Contemporaneo promossa da A.M.A.C.I., sarà organizzato un tour guidato gratuito delle opere permanenti realizzate da Alicja Kwade, David Tremlett e Patrick Tuttofuoco per Ghizzano, frazione di Peccioli (Pisa).

L’evento annuale promosso dall’Associazione dei Musei d’Arte contemporanea, dedicato all’arte e al suo pubblico, coinvolgerà un migliaio di realtà in Italia confermandosi così come uno degli appuntamenti più attesi dell’anno dal pubblico del contemporaneo, che nell’arco di ventiquattro ore permetterà di conoscere meglio musei, fondazioni e gallerie, visitare atelier d’artista, prendere parte a dibattiti, visite guidate e laboratori, entrando attivamente in contatto con l’arte del presente.

I progetti di Ghizzano, a cura di Antonella Soldaini, sono frutto della collaborazione tra Comune di Peccioli, Fondazione Peccioli per l'Arte e Belvedere SPA.

Per la loro realizzazione sono intervenuti Alicja Kwade (nata in Polonia nel 1979, vive e lavora a Berlino), David Tremlett (nato in Inghilterra nel 1945, vive e lavora a Londra) e Patrick Tuttofuoco (nato in Italia nel 1974, vive e lavora a Milano).

La selezione degli artisti è stata determinata da una precisa metodologia curatoriale. Si tratta di tre personalità diverse tra loro per generazione e per la modalità di intervento, accomunate però da una particolare sensibilità e attenzione verso il delicato tema dell’opera pubblica.

Il tour comprenderà anche 2 installazioni di Vittorio Corsini Fonte e Chiacchiere a Palazzo Pretorio



Alicja Kwade, SolidSky

Quando Alicja Kwade arriva a Ghizzano, il suo desiderio è di segnare il territorio in maniera incisiva rispettando al tempo stesso chi ci vive. L’artista ha la possibilità di realizzare il primo lavoro permanente in Italia dove è conosciuta grazie ad alcune mostre e per la sua presenza alla Biennale di Venezia nel 2017. L’opera prescelta è la scultura SolidSky realizzata con una pietra (Azul Macaubas) proveniente dal Sud America e che si caratterizza per delle venature azzurre che virano in alcuni punti al blu.

L’opera è composta da due elementi: un grande blocco cubico scavato al suo interno e una sfera dalla superficie perfettamente liscia. Il blocco di pietra mostra i segni dell’imperfezione della materia, volutamente lasciati visibili dall’artista. Il grande vuoto al centro permette di intuire l'origine da cui ha preso vita la sfera che, per la sua perfezione di forma e di compiutezza, si contrappone visivamente all'aspetto non finito del blocco. Dislocate a distanza una dall’altra, queste due presenze scultoree sono idealmente legate tra loro e acquistano pieno significato solo quando le si mette in relazione.

I lavori di Alicja Kwade, di cui il più recente è ParaPivot, una grande scultura sulla terrazza del Metropolitan Museum of Art di New York, giocano spesso con la nostra percezione e con la nostra immaginazione, invitandoci a ripensare il nostro modo di guardare la realtà. SolidSky, così come suggerisce il titolo della scultura, rimanda al cielo, all’universo e alle sfere celesti. Quasi come se una mano invisibile avesse scagliato dall'alto un pianeta, casualmente finito sulla Terra, il lavoro costituisce una presenza misteriosa e nello stesso tempo accattivante. Si tratta di un’opera che, sebbene presenti misure e pesi ragguardevoli, rimane profondamente anti-monumentale in quanto non intimorisce ma anzi attrae e invita al contatto.


David Tremlett, Via di Mezzo

L’intervento di David Tremlett per Ghizzano è nato durante una passeggiata che l’artista ha effettuato per le vie del paese. Una di queste in particolare, la Via di Mezzo, per il carattere anonimo che la contraddistingue rispetto alla bellezza del paesaggio da cui è circondata, attira la sua attenzione. È una prima sensazione ma facendo leva su quella, l’artista, che ha già realizzato un imponente lavoro in zona (presso la discarica di Legoli, 2018), sviluppa un progetto che prevede una serie di wall drawings da effettuare sulle facciate delle case. Dall'osservazione delle morbide colline che circondano il paese si determina la scelta dei colori, marrone e verde. Una strategia che renderà il passaggio dalla dimensione naturale a quella urbana meno netto e che legherà maggiormente Ghizzano al territorio circostante.

Così come è successo in passato per altri lavori all’aperto anche a Ghizzano l’artista inglese (che ha portato a termine alcuni importanti interventi a Londra presso la Tate Britain nel 2011 e al Bloomberg London Building nel 2017) ha utilizzato per i wall drawings (realizzati insieme ad un team coordinato da Ferruccio Dotta) dei colori acrilici destinati a resistere nel tempo. Sullo sfondo monocromatico di ogni singola facciata, ogni serramento è stato evidenziato da brevi linee verticali e orizzontali che creano dei contrappunti visivi e che sorreggono la struttura compositiva.

Partito negli anni Settanta da un lessico minimal, nel corso della sua carriera, Tremlett ha rafforzato il suo interesse per il colore fino a farlo diventare essenziale, anche grazie alla conoscenza dei grandi maestri italiani, come Giotto, Piero della Francesca e Mantegna. Grazie a loro percepisce la potenzialità espressiva del mezzo pittorico applicato sulla parete e la sua forte carica seduttiva. L'“apertura” di Tremlett verso questa direzione diventa ancora più sorprendente e frutto di un bisogno profondo e vitale. I suoi interventi sono caratterizzati da una vera esplosione di superfici colorate, strutture policromatiche che modulano in maniera dinamica lo spazio.


Patrick Tuttofuoco, Elevatio corpus

Come a puntellare con la sua presenza il paese, Tuttofuoco ha realizzato per Ghizzano tre lavori con un unico titolo, Elevatio corpus, disposti in alcuni punti nevralgici. Le sculture si riferiscono a un ciclo di affreschi di Benozzo Gozzoli che in queste zone è stato attivo in un momento particolare della sua vita. I fatti risalgono al 1479 quando la peste costrinse l’artista che stava lavorando a Pisa, a trasferirsi con tutta la famiglia a Legoli, a pochi chilometri da Ghizzano, dove esegue la decorazione di un tabernacolo. Da alcuni dettagli dei personaggi raffigurati da Benozzo - San Sebastiano, San Michele e San Giovanni - Tuttofuoco trae spunto per le sue sculture realizzate con materiali diversi come marmo, neon e ferro.

L’operazione di Tuttofuoco, è incentrata sulla rilettura dell'opera pittorica di un grande artista rinascimentale il cui codice linguistico viene stravolto e rimaneggiato in ottica postmodern così da arrivare a una nuova realtà scultorea che si nutre della dimensione del passato. Usufruendo della citazione e creando un dialogo serrato con gli affreschi di Legoli, l’artista è arrivato a elaborare una serie di sorprendenti e articolate soluzioni formali dalla presenza imponente e frutto di una ricerca artistica dinamica e profondamente contemporanea.



Per info e prenotazioni: 0587 672158 - 0587 936423

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