Pagliacci di Ruggero Leoncavallo

Giovedì 4 luglio 2019


DA MARTEDì 28 MAGGIO IN VENDITA I BIGLIETTI

Una produzione Fondazione Peccioliper e Accademia Musicale Alta Valdera


Niente di più attuale. Chi siamo noi se non pagliacci? Maschere per scelta, per convenienza, per ricevere consenso. E quando poi siamo sopraffatti dai sentimenti, sentiamo la farsa che abbiamo creato coi trucchi di scena e siamo a disagio.


Pagliacci è la quinta produzione lirica della Fondazione Peccioliper in collaborazione con l’Accademia Musicale Alta Valdera e l’Orchestra Lirico sinfonica del Teatro dell’Opera di Volterra.


Opera lirica in due atti su libretto e musica di Ruggero Leoncavallo, è considerata insieme a Cavalleria Rusticana di Mascagni, una delle più rappresentative opere veriste.


Rappresentata per la prima volta al Teatro dal Verme di Milano il 21 maggio 1892, con la direzione di Arturo Toscanini, si ispira a un delitto realmente accaduto a Montalto Uffugo, in Calabria, dove il compositore visse da bambino alcuni anni.


Nel primo atto la compagnia di Canio arriva in un paesino meridionale, Montalto Uffugo in provincia di Cosenza, per inscenare una commedia. Canio non sospetta che la moglie Nedda lo tradisca con Silvio, un contadino del luogo. Tonio, che ama Nedda ma che è da lei respinto, avvisa Canio del tradimento. Questo scopre i due amanti che si promettono amore, ma Silvio fugge senza che Canio lo veda in volto. Canio vorrebbe scagliarsi contro Nedda, ma arriva uno degli attori a sollecitare l'inizio della commedia perché il pubblico aspetta. Canio non può fare altro, nonostante il suo turbamento, che truccarsi e prepararsi per la commedia.


Nel secondo atto Canio, nel ruolo di Pagliaccio, impersona appunto un marito tradito dalla sposa Colombina. La realtà e la finzione finiscono col confondersi, e Canio, nascondendosi dietro il suo personaggio, riprende il discorso interrotto dalla necessità di dare inizio alla commedia e, sempre recitando, rinfaccia a Nedda la sua ingratitudine e trattandola duramente le dice che il suo amore è ormai mutato in odio per la gelosia.

Di fronte al rifiuto di Nedda di dire il nome del suo amante, Canio uccide lei e Silvio accorso per soccorrerla. Tonio e Beppe, inorriditi, non intervengono, ma gli spettatori, comprendendo troppo tardi che ciò che stanno vedendo non è più finzione, cercano invano di fermare Canio, che, a delitto compiuto, esclama beffardo: "la commedia è finita!".


Leoncavallo, nato a Riviera di Chiaia il 23 aprile 1857 e cresciuto a Napoli, iniziò a frequentare a soli otto anni il Real Collegio di Musica di San Pietro a Majella. Dopo il diploma di Conservatorio frequentò la Scuola del Carducci, presso l’Università di Bologna, affiancando così la tecnica musicale ad una solida conoscenza letteraria. Nella sua musica avvertiamo lo scorrere della tradizione napoletana, integrata dalle innovazioni musicali bolognesi, città musicalmente meno tradizionalista e rivolta all’avanguardia. Di lui ricordiamo Pagliacci, I Medici, Chatterton, La bohème, Zazà, Maià, Zingari, Mameli, Edipo re.


Novità di quest’anno è la presenza del regista Antonio Zamfir (Direttore del Teatro dell’Opera di Craiova). Il cast inoltre vanta nomi di chiara fama internazionale insieme ad allievi dell’Accademia Musicale Alta Valdera. Dopo aver partecipato in Cavalleria Rusticana di Mascagni e in Tosca di Puccini, quest’anno il Coro di Voci Bianche AMAV sarà in scena interpretando un brano corale nel primo atto.


Per il quarto anno consecutivo l’opera rappresentata a 11Lune è stata preceduta da attività musicali-interattive rivolte ai bambini della Scuola Primaria e Secondaria di Primo Grado. Nel mese di febbraio il laboratorio Liricamente – Pagliacci ha preparato all’ascolto di quest’opera attraverso il racconto della trama, una breve dimostrazione pratica delle tecniche di respirazione del canto lirico, il canto corale di alcune delle arie più celebri, la presentazione dei personaggi con l’accompagnamento di musica dal vivo e, infine, la visione dell’opera attraverso strumenti multimediali.


INFORMAZIONI, PREVENDITE E ACQUISTO BIGLIETTI

È possibile acquistare i biglietti sia presso la biglietteria della Rassegna sia con il servizio Vivaticket in uno dei punti vendita oppure su www.vivaticket.it

BIGLIETTERIA DELLA RASSEGNA

Piazza del Popolo 5, Peccioli (PI)

Martedì, giovedì e venerdì dalle ore 10 alle ore 13; mercoledì, sabato e domenica dalle ore 10 alle 13 e dalle 15 alle 19


SEGRETERIA ORGANIZZATIVA

Fondazione Peccioliper

Piazza del Popolo 10, Peccioli (PI)

tel. 0587 672158 - www.fondarte.peccioli.net


“PAGLIACCI”

Platea e poltroncine centrali: 25 euro

Poltroncine laterali: 20 euro


Prezzo riservato ai cittadini di Peccioli

Platea e poltroncine centrali: 20 euro

Poltroncine laterali: 15 euro


Prezzo riservato ai soci di Belvedere S.p.A., ai possessori della CARD “Amici del Polo Museale di Peccioli”, ai minori di 18 anni e a tutti gli iscritti dell’Accademia Musicale Alta Valdera

Platea e poltroncine centrali: 15 euro

Poltroncine laterali: 10 euro


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